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Come promuovere la consapevolezza?

Massimo Zotti
232 days ago

Ho scritto un post sul mio blog dal titolo "INSPIRE, una conferenza non basta" ma mi interessa molto raccogliere i commenti delle persone iscritte a questo gruppo di discussione, quindi mi permetto di postare qui gli stessi contenuti.

La scorsa settimana ho effettuato una "comunicazione di servizio", come l'ha chiamata il prof. Franco Vico, durante il workshop del progetto Plan4All che si è tenuto a Roma il 22 settembre.

I contenuti del mio intervento ricalcavano sostanzialmente quanto avevo già raccontato sul mio blog qualche giorno prima parlando del processo di approvazione delle data specification sugli allegati II e III, ma ribaltando il punto di vista.

Immaginiamo di essere nel 2019, e che oggi sia già il 17 dicembre: possiamo davvero immaginare che quel giorno tutti i dati territoriali italiani saranno stati armonizzati per renderli conformi alle implementing rules di INSPIRE?

La domanda è retorica, e certamente torneremo sulla questione spesso nei prossimi anni. E' importante riflettere tuttavia su un paio di punti.

Innanzitutto l'osservazione dello stesso prof. Vico all'apertura dell'incontro, quando ha dato un paio di numeri: se questo processo di armonizzazione dei dati coinvolgerà 100.000 enti pubblici in tutta Europa, allora facendo un calcolo approssimativo in Italia saranno diverse migliaia gli enti coinvolti. Vico parlava di 6-7000 enti pubblici, un bel numero.
Se questa, come abbiamo già detto, rappresenta una grande opportunità per il mercato geospaziale italiano, c'è anche da chiedersi quanta sensibilità ci sia in giro rispetto a questa questione.
E la risposta è che c'è poca attenzione, per vari motivi: io credo che ci sia una scarsa pressione "dall'alto", che si tratti di questioni oggettivamente difficili e molto tecniche, e che ci sia un processo in corso a livello europeo in cui l'Italia è stata abbastanza a guardare finora. Basta notare che c'erano pochissimi o nessun italiano tra tutti i gruppi di lavoro che hanno prodotto le bozze che attualmente sono oggetto della consultazione pubblica prima di diventare legge.
Eppure in Italia ci sono forti competenze, sia nella pubblica amministrazione che nell'industria, lo sappiamo.

L'altro paradosso è che, in uno scenario nazionale in cui le notizie su INSPIRE già circolano poco, un'opportunità come la conferenza AMFM viene trascurata, con un livello di partecipazione che certamente non ha premiato la qualità dei contenuti proposti (guardatevi le presentazioni dei vari relatori).
E poi la partecipazione alla conferenza era gratuita, accidenti! Io che mi lamento sempre quando eventi del genere sono a pagamento...
Era forse complicato raggiungere la sede dell'evento, perché quest'anno non si è tenuto nel centro di Roma come l'anno scorso, bensì ad Acilia? E' diventato oggettivamente sempre più complicato per chiunque spostarsi o farsi autorizzare lo spostamento? Con la crisi attuale ci sono altre priorità?
D'accordo, anche se credo che più di tutto abbia inciso quella scarsa sensibilità di cui parlavo prima.

Insomma, un'occasione mancata. Il giorno dopo ripensavo a quali possono essere le maniere per coinvolgere più gente e far aumentare la consapevolezza e l'attenzione rispetto a questi temi, che sono attualissimi e sui quali non possiamo ammettere ulteriori ritardi.
Mi è venuta qualche idea ma mi piacerebbe prima confrontarmi con voi per capire dove sta il problema, e cosa servirebbe davvero per superarlo.

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Alessandro Sarretta
232 days ago

Caro Massimo,
ho letto con interesse il tuo articolo e credo che contenga ottimi spunti di riflessione e stimolo, innanzitutto perché c'è (e ci sarà) sempre più bisogno di momenti e spazi di discussione intorno al lavoro che si dovrà fare per rendere in futuro concrete le indicazioni che ci vengono dalla Direttiva INSPIRE e dal suo recepimento nella normativa nazionale.
Inoltre condivido con te la perplessità sulla consapevolezza dello sforzo che sarà richiesto a livello nazionale ma anche locale perché ciò accada!
A livello di Commissione Europea si stanno cercando di rispettare le tempistiche indicate nella Direttiva dando contemporaneamente supporto agli Stati Membri per l'implementazione nelle SDI nazionali. Ovviamente, una volta che le specifiche tecniche saranno pronte, gli Stati Membri dovranno farsi carico di gran parte degli sforzi per renderle operative, e ciò sarà tanto più facile quanto maggiormente essi saranno riusciti ad interagire in precedenza nel processo.
A questo proposito mi sembra comunque un po' ingeneroso dire che "c'erano pochissimi o nessun italiano tra tutti i gruppi di lavoro che hanno prodotto le bozze che attualmente sono oggetto della consultazione pubblica", perché nei gruppi di lavoro relativi agli Allegati II e III ci sono 8-9 italiani impegnati; non sono effettivamente il gruppo (nazionale) più numeroso, ma nemmeno sono "nessuno" :-)
Un altro piccolo appunto che mi sento di fare è anche che, nel tuo salto nel futuro, immaginando "di essere nel 2019, e che oggi sia già il 17 dicembre" forse si rischia di allargare un po' troppo le maglie (comunque ben ampie) di INSPIRE. La Direttiva infatti non richiede esattamente che "tutti i dati territoriali italiani" vengano "armonizzati per renderli conformi alle implementing rules di INSPIRE". In primo luogo essa riguarda i dati "per gli scopi delle politiche ambientali comunitarie e delle politiche o delle
attività che possono avere ripercussioni sull'ambiente", quindi con un'ottica alla scala comunitaria e alle tematiche ambientali. Inoltre i dati non dovranno necessariamente essere tutti armonizzati, in quanto i servizi di rete - e in particolare quelli di conversione - possono permettere di creare l'agognata interoperabilità attraverso appunto un servizio di trasformazione, lasciando inalterati i dati di partenza.
Ovviamente per tutto ciò sarà indispensabile che tool e software vengano sviluppati per facilitare questi processi... ma su questo vari produttori di software GIS si stanno già muovendo...
Ovviamente concordo con te che è necessario aumentare la consapevolezza e l'attenzione rispetto a questi temi.

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Massimo Zotti
232 days ago

Grazie Alessandro per il tuo contributo e per le assolutamente opportune precisazioni.

Leggerti mi ha ricordato anche che è tua una presentazione su INSPIRE che gira in rete e che ho sempre trovato molto utile, quindi importante per chi si occupa del tema in Italia.

Mi piacerebbe provare a coinvolgere in questa discussione alcuni dei colleghi che tu citi e che sono stati coinvolti nei working groups, perché anche il loro punto di vista e le informazioni che volessero condividere sarebbero certamente utili! Vuoi provare a segnalare loro questa discussione ed invitarli a contribuire?

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Roberto Lucchi
230 days ago

Caro Massimo, Alessandro,

mi fa piacere leggere questa discussione che, nel voler vedere il bicchiere mezzo pieno, ritengo un segnale di attenzione nei riguardi di INSPIRE. Vorrei porre l'attenzione su un paio di aspetti che ho a cuore e che mi pare siano la logica conseguenza di quello che avete scritto. 

INSPIRE indica l'area tematica come Alessandro ha sottolineato e lo schema dei dati ne raffina ulteriormente l'ambito in cui il processo di armonizzazione dei dati (e dei simboli, dei codici, ...) deve avvenire. Questo aspetto definisce implicitamente le attivita' che ogni stato membro deve implementare, gli enti coinvolti e le dipendenze che intercorrono fra di essi (in scala geografica, di area tematica). Oltre a questo, meramente derivato dalle richieste della direttiva, credo sia importante considerare le opportunita' che INSPIRE offre o si prospetta di offrire e che puo' certamente allargare l'insieme degli enti interessati e seguire lo spirito di INSPIRE. Soprattutto per questa categoria ma non solo per questa, credo sia fondamentale trovare argomenti persuasivi che dimostrino benefici evidenti, possibilita' di creare una economia attorno a questa infrastruttura e questa e' la vera sfida che chi offre soluzioni deve saper raccogliere per poter aiutare chi, come dice il titolo di questo post, mira a promuovere la consapevolezza. Voglio sottolineare che non sto dicendo nulla di particolarmente innovativo in realta' ma che ho l'impressione sia sottostimato vista l'attenzione al cosa si DEVE fare, nei fatti seppur non contemplati in termini di regolamentazioni la direttiva INSPIRE prevede che sopra questa infrastruttura ci sia una economia che e' appena appena abbozzata in termini di spatial data services, di servizi e-commerce etc. e che lascia spazio di applicare tutta l'inventiva, innovazione e interessi che enti locali e nazionali possono avere.

L'altro commento che volevo fare e' circa i servizi di transformazione dei dati, armonizzare i dati probabilmente e' il processo piu' costoso (leggi tempo e risorse umane, non solo denaro) di INSPIRE, e lo e' perche' richiede soluzioni tecniche ma inevitabilmente la partecipazione di persone con un livello di conoscenza del dato originale (e del dato come atteso in INSPIRE) sufficiente per modellare concettualmente i due schemi. Credo che la sfida principale in questo sia la capacita' della soluzione di aiutare appunto chi deve inevitabilmente essere coinvolto in questo processo.

Roberto

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Mauro Mussin
218 days ago

Scusate se mi intrometto, con la mia scarsissima conoscenza della materia. Cerco di portare il punto di vista dell'utente. Nel mio ente (ARPA Lombardia) discorsi su INSPIRE non ne sento: eppure abbiamo una notevole mole di dati ambientali, da un lato, e avremmo bisogno di dati territoriali, dall'altro, per poter contestualizzare questi dati ambientali. Come ente regionale penso che - in realtà - stiamo aspettando che si muova la Regione (probabilmente con Lombardia Informatica) a dettare cosa dovremo fare e come. Però penso anche che un po' di consapevolezza in più non guasterebbe.

Suggerimenti?

Mauro Mussin

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Roberto Lucchi
166 days ago

Mauro,

il mio suggerimento e' di verificare e risalire ai vari enti che rappresentano il punto di contatto nazionale, normalmente puoi derivare queste informazioni da documenti come state of play reports che sono a livello nazionale e includono una sezione sui contatti. Questi sono pubblici nel sito di INSPIRE. Suggerirei anche di verificare i vari aspeti legati ad INSPIRE anche a livello regionale, e indagare quanto prima su aspetti legati all'armonizzazione dei dati. Fortunatamente c'e' ancora un po' di tempo per questo ma la nostra esperienza prova che una valutazione dell'impatto sui sistemi attualmente utilizzati, specialmente sul modo in cui i dati vengono trattati e eventualmente distribuiti gia' oggi, e una pianificazione di risorse necessarie per supportare anche INSPIRE e' un passo importante che se intrapreso in anticipo favorisce la ricerca a la allocazione di fondi e risorse necessarie.

Spero che questo possa essere di aiuto e scusa il ritardo della mia risposta, non credo ci sia un modo per essere notificati in questo forum circa nuovi messaggi e diventa facile perdersi messaggi interessanti

Roberto

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